MOSTRE 2022

 

 

 L’ANIMA DELLA NATURA

 

Un mondo da salvare

 

Franz Baumgartner e Sonia Knopp

 

 

 

Non solo una profonda amicizia, nata durante un soggiorno di studio alla Fondazione Villa Romana di Firenze, lega i due artisti: il collante ideologico sta nella convinzione di dover scavare nel creato alla ricerca dell’anima.

“L’arte figurativa”- diremo con Flavio Caroli, attingendo al suo libro “Il volto e l’anima della Natura” - coincide da sempre con lo spirito di una civiltà. È una finestra aperta sul visibile e sull’invisibile, accompagna da millenni le conquiste filosofico-scientifiche e spesso le anticipa. In Occidente la sua evoluzione si snoda lungo due grandi percorsi. Il primo è interiore, e nella sua ricerca introspettiva esplora il corpo, il volto e in definitiva l’anima dell’uomo. Il secondo è un viaggio in tutto ciò che è “esterno alla pupilla umana” e dunque soprattutto nella natura, principale referente di ogni creatura. La rappresentazione della natura diviene così lo specchio attraverso cui l’essere umano riflette le sue passioni, la sua visione del mondo e il senso stesso della sua esistenza. 

 

PALAZZO ALBRIZZI-CAPELLO

CANNAREGIO, F.TA SAN ANDREA 4118

TEL. 3319052529

 

INGRESSO LIBERO

La mostra rimarrà aperta fino al 4 giugno

dal lunedì al venerdì ore 10:00-13:00/15:00-18:00

Sabato la mostra sarà visibile dopo il concerto delle 17.30

Chiuso i festivi

 

Info: Palazzo Albrizzi-Capello

Cannaregio 4118 - F.ta S. Andrea

30121 - Venezia

Tel: +39 041 522 54 75/3319052529

e-mail: palazzoalbrizzi@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SI VIS PACEM, PARA PACEM

 

LINA KARAM

 

Dipinti ad olio su tela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’uomo per sopravvivere ha imparato a combattere: contro le forze della natura, contro gli animali feroci, contro le tribù di uomini che gli sottraevano il territorio. I Greci ed i Romani seppero raffigurare il dio guerriero, con Ares, poco venerato e poco  amato, tanto da essere detestato perfino da Zeus ed Era che lo avevano generato, poiché rappresentava la devastazione provocata dalla guerra.

Accanto a questa figura dominava, nel mito greco, Cratos, accentratore di un potere che soggioga e s’impone sugli avversari in forza di una propria legge al di fuori della legge. Meno aggressivo sembrava essere il temperamento della divinità romana di Marte, in quanto si identificava anche con il tuono, la pioggia e la fertilità.

A partire da Omero, poeti, scrittori e artisti figurativi non seppero sottrarsi al fascino della guerra. Conosciamo le Tragedie di Racine, che tratta lo stesso tema della caduta di Troia. Giulio Cesare è il primo inviato di guerra della storia, e ci riporta, con dovizia di particolari, gli eventi bellici nel “De Bello Gallico”. Nella grafica non possiamo dimenticare “I disastri della guerra” di Goya, ma soprattutto la mostra itinerante delle opere di Otto Dix, che da appassionato interventista, dopo l’esperienza personale vissuta sul fronte Occidentale ed Orientale,  diventa politicamente critico davanti alla  cruda realtà della Prima Guerra Mondiale, ai corpi martoriati dei suoi compagni  di trincea. Opere ossessive ed ossessionanti appartengono ad una nuova produzione artistica ch’egli intitola “Mai più guerra!” Una palese denuncia contro la guerra lancia anche Pablo Picasso nel suo quadro “Guernica”, dipinto quasi di getto dopo il bombardamento del 26 aprile 1937.

Lina Karam raffinata designer e pittrice libanese naturalizzata francese vive da vent'anni a Parigi dove lavora per prestigiose Case di Moda. L'artista ancora scossa dagli eventi che nel 2015 sconvolsero la Ville Lumière, tra cui il tragico attentato al Bataclan, è una delle voci autorizzate a combattere la guerra. Lei con noi e noi con lei possiamo gridare "No alla guerra" in un Europa che concede ampio spazio al pensiero.

 

 

PALAZZO ALBRIZZI-CAPELLO

CANNAREGIO, F.TA SAN ANDREA 4118

TEL. 3319052529

 

INGRESSO LIBERO

La mostra rimarrà aperta fino al 31 maggio

dal lunedì al venerdì ore 10:00-13:00/15:00-18:00

Sabato la mostra sarà visibile dopo il concerto delle 17.30

Chiuso i festivi

 

Info: Palazzo Albrizzi-Capello

Cannaregio 4118 - F.ta S. Andrea

30121 - Venezia

Tel: +39 041 522 54 75/3319052529

e-mail: palazzoalbrizzi@gmail.com

    

 

 

Alchemical Dance

"Un sogno sulle punte"

 

Ekaterina Zacharova

 

dipinti ad olio su tela

 

 

L’Arte di Ekaterina Zacharova

Ritroviamo nel quadri della Zacharova una bellezza viva ed attiva, il pulsare del mondo della danza, l’ansia dell’attesa, la Metamorfosi, un senso di rinuncia al ruolo personale dei danzatori per riallacciarsi al mito.
Solo al disvelarsi dell’Enigma della Sfinge Ekaterina potrebbe permetterci di penetrare nell’univero complesso della sua arte.

Ekaterina Zacharova è nata nel 1968 a Mosca, dove ha iniziato la sua formazione in studi teatrali, dopo di che è passata al Moscow Art College.
Ha poi completato i suoi studi di grafica e pittura presso la prestigiosa Surikov-Academy, dove si è laureata con lode. Dopo essersi trasferita in Baviera, in Germania, ha partecipato a numerose fiere d'arte internazionali e a mostre personali e collettive.

 

 

PALAZZO ALBRIZZI-CAPELLO

CANNAREGIO, F.TA SAN ANDREA 4118

TEL. 3319052529

 

La mostra rimarrà aperta sino al 10 luglio

con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 10:00-13:00/15:00-18:00

INGRESSO LIBERO

Sabato la mostra sarà visibile dopo il concerto delle 17:30

Chiuso i festivi

 

Info: Palazzo Albrizzi-Capello

Cannaregio 4118 - F.ta S. Andrea

30121 - Venezia

Tel: +39 041 522 54 75/3319052529

e-mail: palazzoalbrizzi@gmail.com

 

 

Caricature sulla Repubblica di Weimar

 

 

 

 

 

Jecheskiel David Kirszenbaum (1900-1954)

 

fu pittore e caricaturista di alta qualità artistica, ottenendo  riconoscimenti dal Bauhaus di Weimar, dalla cultura artistica berlinese degli anni Venti e più tardi da quella parigina. La movimentata vita di Kirszenbaum si svolse in un periodo di notevoli fratture e lo vide viaggiare dallo shtetl polacco di Staszów attraverso Duisburg, Weimar e Berlino fino a Montmartre e Parigi. Fu perseguitato dai nazisti quale rappresentante dell' Enthartete Kunst, e sua moglie assassinata ad Auschwitz. Riuscì a sopravvivere alla sua opera  distrutta dalle SS durante l'occupazione di Parigi. Aiutato da una mecenate alla fine della guerra, visse una ripresa artistica.

La mostra porta all’attenzione le opere di Kirszenbaum  attraverso articoli di giornale, foto, documenti storici e testi, che hanno il pregio di venir presentati nel loro contesto socio-politico- culturale. Le caricature di Kirszenbaum hanno saputo catturare lo Zeitgeist della Repubblica di Weimar I suoi temi sono sempre attuali: trattano il ruolo della donna, la corruzione nella politica e nello sport… presentano gli uomini d’affari discutibili, l’antisemitismo, l’ascesa del radicalismo di destra.

In termini di contenuto, la mostra - realizzata dalla Volkshochschule di Weimar in collaborazione con il Goethe-Institut, promossa dall’ACIT di Venezia.

s’ inserisce nell’anno giubilare “1700 anni di vita ebraica in Germania”, le cui iniziative saranno estese fino alla fine del 2022.

Dobbiamo la raccolta di importanti testimonianze sulla vita e sul progetto artistico di Kirszenbaum all’attenta ricerca di un gruppo di docenti della Volkshochschule di Weimar, stimolati da Ulrich Dillmann, Direttore della Scuola. Un generoso contributo è stato elargito da un pronipote dell’autore, Nathan Diamant, residente ad Israele, che ha illustrato la vita e l’opera di un grande rappresentante del Bauhaus, allievo di Kandinsky, Feininger e Paul Klee, altrimenti dimenticato dalla storia. Considerando l’importanza culturale di questa mostra, che rappresenta una tappa fondamentale nella storia dell’Arte europea,

l’ACIT di Venezia ha raccolto la relativa documentazione in un dossier a disposizione del pubblico. Recentemente la mostra è stata candidata al Rita-Süssmurh-Preis delle Volkshochschulen.

In termini di contenuto, la mostra si inserisce nell’anno giubilare “1700 anni di vita ebraica in Germania”, le cui iniziative saranno estese fino alla fine del 2022 a causa del Covid.
Mostra realizzata dalla Volkshochschule di Weimar e promossa dall’ACIT di Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia e con il sostegno del Goethe-Institut Italien.

 

 

Info: Palazzo Albrizzi-Capello

Cannaregio 4118 - F.ta S. Andrea

30121 - Venezia

Tel: +39 041 522 54 75/3319052529

e-mail: palazzoalbrizzi@gmail.com